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Unghia incarnita

E’ una frequente e dolorosa malattia che colpisce generalmente l’alluce (il primo dito del piede) a livello di uno o di entrambi i margini dell’unghia.

A causa di microtraumi ripetuti, come un’eccessiva pressione della scarpa, la cute che circonda l’unghia s’infiamma, s’infetta, cresce sopra l’unghia e quest’ultima viene a trovarsi infossata nella carne infiammata; Il nome stesso di “unghia incarnita” è quindi causa di equivoco; la malattia non è dell’unghia che resta normale, ma della “carne” circostante.

Un gran dolore spontaneo, che aumenta alla minima pressione, un gemizio continuo di pus, gonfiore, arrossamento, la difficoltà o l’impossibilità a calzare scarpe, sono le conseguenze più tipiche di questa malattia.


E’ sempre giustificato inizialmente un tentativo di cura incruenta; si devono rimuovere le cause dell’infiammazione, portando scarpe più ampie; bisogna detergere quotidianamente il dito, disinfettarlo e medicarlo con una sottile striscia di garza inserita opportunamente per allontanare la carne dall’unghia, allo scopo di far uscire il pus residuo e far diminuire il contrasto carne-unghia; a giudizio del medico, si possono prendere degli antibiotici, che hanno un significato solo se uniti alle cure locali, mentre da soli servono a poco.

Non è mai necessario, e qualche volta è dannoso, ed è sicuramente assai doloroso, tagliare lo spigolo incarnito dell’unghia, come troppo spesso accade; in questo modo il problema si risolve di rado, mentre assai più spesso l’unghia s’incarnisce più in alto, rendendo tutto più difficile.
E’ invece utile far crescere l’unghia allontanandola con opportune medicazioni, come già spiegato, dalla carne, in modo che lo spigolo venga fuori e cessi l’irritazione.

Se l’infezione è ormai troppo radicata e il tentativo di cura con le medicazioni non riesce, l’unica soluzione è quella chirurgica.
La dolorosa asportazione dell’unghia, seguita da lunghe settimane di altrettanto dolorose medicazioni, è un ricordo storico e dovrebbe essere stata ormai abbandonata da tutti.
Attualmente l’intervento più sicuro è una plastica estetica del letto ungueale: l’asportazione di un piccolo lembo di unghia con la sua matrice, curando che il dito mantenga un aspetto esteticamente valido.
Tale operazione avviene in anestesia locale, secondo le consuete regole della chirurgia del piede senza dolore e della mini-invasività, attraverso due piccole iniezioni di anestetico a lunga durata alla base del dito; non necessita di ricovero e viene fatta ambulatoriamente; consente di camminare subito e di guarire completamente in soli 10-12 giorni, mantenendo l’unghia, cosa assai importante specie in giovani donne. In mani esperte è un intervento veloce e sicuro e l’unica difficoltà, che richiede abilità ed attenzione, è l’asportazione accurata di una piccola porzione di matrice ungueale.
Con questa tecnica le recidive sono assolutamente eccezionali.


chirurgia del piede
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